Una (piccola) riflessione sull’universo dei migranti

Dalla tragicommedia alla riscoperta di una letteratura ‘civile’

Non so più cosa faccio.
Non so più cosa sono.
Pensaci, Mauro: cosa sei?

di Fedele Menale

Titolo: Fratello John, sorella Mary. Le nuove avventure semiserie dell’operatore sociale precario Mauro Eliah
Autore: Marco Ehlardo
Editore: Spartaco Edizioni
Anno: 2016
Potete acquistarlo qui su Amazon

Risulta sempre particolarmente difficile raccogliere idee e provare a fare un po’ il punto della situazione attorno ad un testo che si prefigge l’obiettivo di presentare, forse anche con un bel calibrato pizzico di ironia e umorismo, alcuni fenomeni complessi, molte volte affrontati di pancia più che con la testa, capaci di orientare a più riprese il dibattito dell’opinione pubblica. Se tali fenomeni riguardano poi la situazione dei migranti, i continui, costanti sbarchi sulle nostre coste e la conseguente pressante problematica dello sfruttamento di vite umane a fini prettamente utilitaristici, ovvero argomenti della più scottante e tragica attualità, allora ci si accorge di quanto tale esperimento possa divenire ancora più complesso e insidioso. Come nella stragrande maggioranza dei casi della vita, però, anche in questo, un libro può aiutare a capirci qualcosina in più e forse ad abbozzare un piccolo tentativo di riflessione più analitica su alcune delle intricate questioni poste in gioco.

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[Racconto] – La piccola Maša

di Fedele Menale

Il treno scorreva lento verso Pietroburgo e la campagna, fuori dal lato finestrino, si stagliava a perdita d’occhio. I sedili, in legno massello, erano sformati, molto scomodi; forse, però, meno dei pensieri che attanagliavano il cervello in fiamme di Ivan Brelìc. Aveva ucciso la sua ragazza. Ed ora stava fuggendo sul primo treno preso al volo verso la capitale per trovarvi scampo. Non ricordava lucidamente la dinamica dei fatti, quindi si sforzava non poco nel mettere insieme i tasselli. Quel pomeriggio, al ritorno di lei a casa, avevano avuto una piccola discussione, poi sfociata in un litigio. Di seguito, avevano fatto la pace e brindato addirittura con una bottiglia di vodka d’annata. Ottima, al mirtillo. Come piaceva a lui. Gli sembrava strano, perché la sua ragazza non voleva alcolici in casa. Ricordava comunque di aver bevuto l’intera bottiglia e di averla poi strangolata nel caldo del loro letto, lasciandola lì tra le coperte. Ma perché? Continua a leggere

Legenda Letteraria: 📚 Non parlare con la bocca piena 🍬 – Chiara Francini [Rizzoli]

di Marta Compagnone

Titolo: Non parlare con la bocca piena
Autore: Chiara Francini
Editore: Rizzoli
Anno: 2017
Potete acquistarlo qui su Amazon

È questa la letteratura di cui la gente ha bisogno?
Io voglio partire da qui, da questa domanda – stimolo a cui sono pronta a dare la mia risposta.
Premetto che sono una lettrice piuttosto eclettica; quando entro in libreria raramente mi pongo dei limiti nelle scelte che, a volte, sono guidate dal senso estetico e decisiva risulta, a tal proposito, la copertina, talvolta mi lascio sedurre dal titolo, altre volte ancora diventa determinante la curiosità di leggere un personaggio televisivo che conosco e che gode, ovviamente, della mia stima, fermo restando che la lettura dei grandi classici della letteratura italiana e mondiale è imprescindibile ed è ciò che permette di interfacciarsi in maniera sapiente e con sguardo critico alla contemporaneità.
Del resto continuiamo ad essere nani sulle spalle di giganti.

Ma il mondo sta cambiando, è in continua evoluzione ed è difficile non sentirsi parte di questa rivoluzione che ha coinvolto ogni aspetto della società, in primis quello comunicativo.

L’assunto degli umanisti «si rem tene, verba sequentur» oggi vale solo in parte: non conta solo che vengano le parole ma conta soprattutto come vengono le parole, il modus, da cui dipende, più o meno direttamente, la capacità di narrare. Continua a leggere