LA LINGUA GENIALE – 9 RAGIONI PER AMARE IL GRECO – di Andrea Marcolongo [editori laterza]

di Marta Compagnone

Titolo: La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco
Autore: Andrea Marcolongo
Editore: Editori Laterza
Anno: 2016
Potete acquistarlo qui su Amazon

La strofa di una nota canzone del cantautore romano Antonello Venditti recita «Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e poi ritornano»; tra me ed il greco è stato proprio così, grazie alla complicità del libro dell’autrice Andrea Marcolongo.
Del resto «galeotto fu il libro e chi lo scrisse».

Purtroppo accade quasi sempre che da studenti non si riesca ad apprezzare fino in fondo alcune materie, riscoprendole solo successivamente, quando si perviene ad un certo grado di maturità personale e soprattutto culturale; per coloro che hanno frequentato e per coloro che ancora frequentano il liceo classico, il greco figura tra esse.

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Una (piccola) riflessione sull’universo dei migranti

Dalla tragicommedia alla riscoperta di una letteratura ‘civile’

Non so più cosa faccio.
Non so più cosa sono.
Pensaci, Mauro: cosa sei?

di Fedele Menale

Titolo: Fratello John, sorella Mary. Le nuove avventure semiserie dell’operatore sociale precario Mauro Eliah
Autore: Marco Ehlardo
Editore: Spartaco Edizioni
Anno: 2016
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Risulta sempre particolarmente difficile raccogliere idee e provare a fare un po’ il punto della situazione attorno ad un testo che si prefigge l’obiettivo di presentare, forse anche con un bel calibrato pizzico di ironia e umorismo, alcuni fenomeni complessi, molte volte affrontati di pancia più che con la testa, capaci di orientare a più riprese il dibattito dell’opinione pubblica. Se tali fenomeni riguardano poi la situazione dei migranti, i continui, costanti sbarchi sulle nostre coste e la conseguente pressante problematica dello sfruttamento di vite umane a fini prettamente utilitaristici, ovvero argomenti della più scottante e tragica attualità, allora ci si accorge di quanto tale esperimento possa divenire ancora più complesso e insidioso. Come nella stragrande maggioranza dei casi della vita, però, anche in questo, un libro può aiutare a capirci qualcosina in più e forse ad abbozzare un piccolo tentativo di riflessione più analitica su alcune delle intricate questioni poste in gioco.

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[Racconto] – La piccola Maša

di Fedele Menale

Il treno scorreva lento verso Pietroburgo e la campagna, fuori dal lato finestrino, si stagliava a perdita d’occhio. I sedili, in legno massello, erano sformati, molto scomodi; forse, però, meno dei pensieri che attanagliavano il cervello in fiamme di Ivan Brelìc. Aveva ucciso la sua ragazza. Ed ora stava fuggendo sul primo treno preso al volo verso la capitale per trovarvi scampo. Non ricordava lucidamente la dinamica dei fatti, quindi si sforzava non poco nel mettere insieme i tasselli. Quel pomeriggio, al ritorno di lei a casa, avevano avuto una piccola discussione, poi sfociata in un litigio. Di seguito, avevano fatto la pace e brindato addirittura con una bottiglia di vodka d’annata. Ottima, al mirtillo. Come piaceva a lui. Gli sembrava strano, perché la sua ragazza non voleva alcolici in casa. Ricordava comunque di aver bevuto l’intera bottiglia e di averla poi strangolata nel caldo del loro letto, lasciandola lì tra le coperte. Ma perché? Continua a leggere