Inter-esse

di

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In un altro articolo abbiamo visto come nelle parole della Morte prenda forma quello che chiamiamo un patto narrativo: un accordo tra il narratore e il lettore. Ci siamo, però, anche chiesti se realmente il lettore prenda parte a questo patto.

Ricordiamo che l’accordo si basa sulla condizione fondamentale dell’interesse, e che questo nasce soprattutto dalle capacità comunicative del narratore. Per far sì che un lettore non decida di troncare la lettura, il narratore deve disporre il racconto in modo da stuzzicarne continuamente l’interesse. Continua a leggere

Ridate le sigarette ad Hans

di Marialaura Di Nardo

Geoffrey-Rush-Smoking-Winston-CigarettesLa Storia di una ladra di libri conquista la sua popolarità presso il grande pubblico grazie alla macchina da presa di Brian Percival: Liesel Meminger diventa così, per tutti, quella bambina dai riccioli biondi che, stringendo forte tra le mani il suo libro, ci guarda dritti negli occhi per chiederci ascolto.

Ma, ben prima della sua consacrazione nelle sale cinematografiche, alla ladra, o meglio alla Morte che ne racconta le vicende, viene data voce tra le pagine del romanzo di Markus Zusak. The book thief esce, infatti, nel 2005 e, nel 2009, è edito per la casa editrice Frassinelli col titolo, piuttosto fedele all’originale, La bambina che salvava i libri, salvo poi essere riproposto ai lettori, nell’edizione del 2014, con il titolo preso in prestito dal film, a riprova di quanto tra le due “arti sorelle” – la letteratura e il cinema – la minore sia decisamente la più attrattiva. Continua a leggere

La Storia nella storia

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Storia di una ladra di libri può essere considerato un romanzo storico, cioè una narrazione ambientata in un preciso periodo del passato, definito e rappresentato con attenzione. Quanto raccontato è, infatti, ambientato nella prima metà del Novecento, e precisamente nella Germania nazista.

Un romanzo storico comporta l’intreccio di due narrazioni diverse, quelle che noi abbiamo indicato nel titolo con la stessa parola, con l’unico discrimine della maiuscola: Storia e storia.

Con la prima indichiamo la grande storia, quella serie di macro-eventi che caratterizzano e stigmatizzano un periodo, mentre con la seconda parola indichiamo la storia dei singoli personaggi.

Abbiamo quindi la Storia della Germania nazista, e quella porzione di vita di Liesel che la narratrice ci mostra, le quali procedono insieme, ma non parallelamente bensì inglobandosi. Continua a leggere

A patti con la Morte

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La Storia di una ladra di libri è una narrazione raccontata da una voce particolare, inizialmente estranea ai fatti, che può essere classificata come eterodiegetica, cioè esterna alle vicende raccontate. Il nostro narratore però è al limite di tale classificazione, poiché svolge nel racconto una precisa funzione in quanto personaggio. Chi ci parla è, infatti, la Morte, che raccoglie e toglie dalla scena le anime, per questo è vicina ai personaggi ma non può interagirvi. Si tratta inoltre di un narratore onnisciente. Oltre a conoscere già la storia: vede attraverso i muri, e nei pensieri dei personaggi, sa quello che noi non sappiamo e spesso si muove nel tempo, oltre che nello spazio. Già dalle primissime pagine, mostrandosi a noi, fa decisamente un salto in avanti nel tempo:

«Potrei presentarmi in modo appropriato, certo, ma non mi pare necessario. Potrai conoscermi abbastanza bene e piuttosto in fretta, dipende da alcune variabili. Ti basti sapere che a un certo punto sarò lì di fronte a te, più cordiale che potrò. Ti terrò l’anima in pugno. Un colore farà capolino dalla mia spalla, e ti porterò via con me, con dolcezza.»

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