Il racconto iconico: storia di una ben collaudata arma d’autore

di Fedele Menale

Nel vasto e piuttosto intricato mondo della letteratura, della critica letteraria e di ciò che latu sensu è inerente alla carta stampata, è opinione piuttosto comune che l’associazione di immagini, disegni, didascalie e quant’altro accanto all’essenzialità di un testo scritto, non implichi di per sé l’elevazione qualitativa del testo stesso ma, al contrario, vada finanche a ingrossarlo impropriamente (e inutilmente): di solito questa operazione (molto spesso di paternità editoriale) giustifica tentativi inutili di riempimenti poco gratificanti, soprattutto nel caso in cui non si tratti di testi che necessariamente implichino questo meccanismo, come accade invece per articoli giornalistici, raccolte di favole oppure fumetti.

L’utilizzo di questo stratagemma, che in relazione a un romanzo o a una storia breve potrebbe essere inteso come un orpello costoso oltre che inutile, reca però in sé alcune motivazioni di rilievo non secondario. Al di là di ogni considerazione, l’immagine, Continua a leggere

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