Houellebecq o il corpo delle donne [pt.2]

di

◄◄ e come il nostro protagonista sottolinea: «era un dosaggio complesso» che porta la poverina ad essere stremata davanti all’altro elemento della coppia occidentale, struttura dalle dinamiche altrettanto complesse.

menageIl passo risulta ancora interessante perché è affiancato a una seconda illustrazione di vita familiare tratta da un’opera di Huysmans, dal titolo En Menage, dove viene affrontata con occhio ironico l’istituzione del matrimonio nel mondo dei valori borghesi incarnati dal protagonista, che si incontra e scontra con diverse figure femminili, e con le quali ha delle relazioni purtroppo sempre complicate e mai totalizzanti. Sia nella coppia incontrata da François nella vita, sia nella coppia incontrata nella rappresentazione letteraria è la donna che impersona un’immagine, qui la donna in carriera, madre e moglie, lì la donnina “casa e famiglia”.

Ci sembra interessante notare appunto che è ancora la donna che incarna un’immagine, un quadro di idee, di valori, di immagini soprattutto, e il fatto che queste immagini siano differenti nel tempo ci spiega che è la donna (in questa struttura testuale che è Sottomissione) lo specchio più importante della società. E se la società cambia, necessariamente muta la percezione della femminilità, come comprende François in un passo successivo: «mi ci volle quasi un’ora di passeggiata per capire, di colpo, cos’era cambiato: le donne erano tutte in pantaloni». Continua a leggere

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Houellebecq o il corpo delle donne [pt.1]

di

Les femmes réalisent la beauté sans la comprendre
[Le donne sono incarnazioni viventi della bellezza ma non lo capiscono]

Marcel Proust

Michel Houellebecq

Michel Houellebecq

François è sicuramente un personaggio che ai più potrebbe risultare antipatico, apatico, saccente e alquanto snob. Al momento non ci interessa spiegare le dinamiche del pensiero del nostro protagonista, quanto piuttosto ci sembra interessante guardare, nel suo lungo monologo interiore, la posizione e la figura delle donne. In un orizzonte quale quello che ci viene descritto in questo romanzo, cioè uno scenario fantapolitico non estraneo nella totalità dal presente, anche perché proiettato nell’immediato futuro di pochi anni avvenire, François vive un conflitto con la propria realtà. La sua è, infatti, una vita apatica, ed è lo stesso personaggio a dichiarare che la parte più importante  è stata la preparazione della tesi di dottorato. Continua a leggere