UN VORTICE INELUTTABILE

di Concetta Maria Pagliuca

jo nesbo sangue e neve copertina Non saprei definirlo altrimenti. Ho iniziato a leggere qualche riga e non sono più riuscita a smettere. Quella neve che fa da sfondo e sottofondo all’intero romanzo mi ha attirata nella sua trappola. Capitoli che si concludono con l’acme dell’azione, clima diffuso di sospetto, repentini colpi di scena: c’è tutto il necessario per il noir. Ma c’è molto, molto di più.

I particolari non assolvono solo la funzione di demarcatori del genere, non sono esclusivamente indizi da collegare per ricostruire un quadro unitario, ma si fanno veicolo di significato. Il tradimento ha un odore ben preciso, il contatto è disvelatore di senso, indubbiamente la pizza migliore è prodotta dall’altra parte della città. Ma la vista si inganna. Continua a leggere