Il dialetto come lingua letteraria nella “scrittura alla Camilleri”

di Fedele Menale

Abituati a immergersi nelle intramontabili storie del commissario Montalbano, ci si sorprende notevolmente della duttilità di Andrea Camilleri nello scrivere qualcosa d’altro, qualcosa di diverso, che esula senza dubbio dalle sue storie più famose senza per questo riuscire a staccarsi completamente dall’universo cittadino di quella Vìgata, che i lettori più accaniti e affezionati hanno imparato ad amare come luogo misterioso, avventuroso e indubbiamente unico.

La targa, piccolo libricino pubblicato ormai qualche tempo fa e che troviamo ben saldo in vetta alle classifiche di questo ultimo periodo, è anche questo: luogo di una storia altra, diversa, in cui un terribile segreto personale coinvolge senza un attimo di respiro l’intera collettività. Tralasciando trama e contenuti, già analizzati nei particolari dal contributo precedente, in questa sede è opportuno gettare uno sguardo sulla particolare linea linguistica adottata dall’autore in merito alla sua storia. Innanzitutto, leitmotiv cardinale della “scrittura alla Camilleri” è il massiccio uso del siciliano. Continua a leggere

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Andrea Camilleri e il grottesco nazionale

«L’eroe nazionale nasceva all’insegna della finzione
anziché della storia o della realtà»
Un paese senza eroi.
L’Italia da Jacopo Ortis a Montalbano
Laterza 2013

di Martino Santillo

La targa di Andrea Camilleri è un breve racconto di carattere storico. Entriamo da subito nella definizione e nel testo di Camilleri. Tutto comincia con la Storia, che è sfondo, oggetto e messaggio di queste poche pagine pubblicate nel 2011 come inserto del «Corriere», recentemente ripubblicate da Rizzoli, e, come sempre per lo scrittore siciliano, diventate un successo.

La Storia, infatti, è il cardine cui tutto ruota in questo racconto: ancora una volta quindi la Storia nella storia. Le vicende che smuovono il paesino di Vigata cominciano

«La sira dell’unnici di jugno del milli e novicento e quaranta, vali a diri il jorno appresso alla trasuta ‘n guerra dell’Italia allato all’alliata Germania».

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