Parola di Comunista

di Fedele Menale

In veste di trionfatore al Premio Strega di quest’anno, di certo non ci si poteva aspettare di meglio dal romanzo che (probabilmente) decreterà l’ingresso di Francesco Piccolo nell’Olimpo degli scrittori italiani più letti e più in voga dell’ormai vasto panorama letterario di casa nostra. Non si tratta di un mantra letterario, né tantomeno si può avere la certezza che questo successo momentaneo si protragga al di là delle settimane e dei mesi; tuttavia, ci piace ripetercelo e credere che ciò possa comunque avvenire, fisiologicamente, come ogni volta che si fa affidamento su una buona regola non scritta che si rispetti.

Il desiderio di essere come tutti, edito da Einaudi, al di là del successo mediatico ed editoriale, ha effettivamente il potere di stregare il suo lettore e di creare spunti di riflessione individuali ma anche di natura oggettiva assolutamente non indifferenti, lungo tutto lo sciogliersi della sua trama. Continua a leggere

Sul filo dell’ipocrisia

di

Molière/Tolstoj/Tartufo/Karenin

Molière/Tolstoj/Tartufo/Karenin

Alcuni giorni fa è apparso sul blog del Corriere «Il club de La lettura» un articolo di Alessandro Piperno intitolato Elogio dell’ipocrisia. Nel suo interessante intervento Piperno mette in evidenza l’atteggiamento da parte di alcuni scrittori, in alcune opere, circa l’ipocrisia come carattere dei personaggi. In particolare l’autore ci parla di Molière e di Tolstoj, diTartufo e di Karenin. Le conclusioni a cui giunge Piperno sono: «La letteratura aborrisce l’ipocrisia. La vita non può farne a meno».

Eppure Piccolo potrebbe avere qualcosa da aggiungere. Continua a leggere

Letteratura in 3D

di Marialaura Di Nardo

La storia privata di un ragazzino di Caserta che tenta, faticosamente, di partecipare alla Storia nazionale, lontana ma che, pure, lo circonda; il pubblico e il privato che continuamente si riflettono l’uno nell’altro; i viaggi nel tempo garantiti da analessi e prolessi. Insomma, caro lettore, se per quest’estate il tuo libro sotto l’ombrellone è Il desiderio di essere come tutti, ti consigliamo vivamente di lasciar perdere le tue ciabatte e di calzare, piuttosto, scarpette da jogging: ti aspettano lunghe passeggiate tra le pagine di Francesco Piccolo.

E se, poi, vorrai seguire i nostri consigli fino in fondo, procurati anche degli occhiali 3D, giacché le parole del vincitore del Premio Strega 2014 non hanno intenzione alcuna di restare confinate nella bidimensionalità del foglio di carta. Infatti, ci sembra che con la sua ultima opera Francesco Piccolo abbia condensato la penna dello scrittore puro con quella dello sceneggiatore: il risultato è un testo con una forte carica visiva, pensato per essere letto e, parimenti, per essere visto. Come? Incrociando narrazione e visione nei punti in cui la storia si ferma per lasciare il passo a inserzioni di natura letteraria e, in special modo, cinematografica. Tali inserzioni irrompono, cioè, nel racconto non tanto per spiegarlo quanto, piuttosto, per farcelo vedere. Continua a leggere

Piccola introduzione

di


Il desiderio di essere come tutti
, scritto da Francesco Piccolo, è il vincitore del Premio Strega 2014. Per parlare di questo testo ci sembra utile cominciare a definirlo.1072ee4947761fcfeb56305c344e1508-53b2d9c8dcdb7 Potremmo considerarlo un romanzo di formazione, cioè un romanzo in cui il lettore segue la crescita, e gli eventi a questa legati, di uno o più personaggi.

Nel testo di Piccolo, infatti, piantando i piedi nell’oggi, seguiamo la crescita biologica e intellettiva del protagonista in un lungo flusso di coscienza che ripercorre gli eventi dagli anni ’70.

Bisogna ora capire: chi parla? Comprendiamo subito che il narratore è il personaggio protagonista. La voce narrante usa la prima persona, e dice, infatti, io dichiarando la proprietà degli eventi raccontati. Continua a leggere