Alla ricerca di Miranda – ⛰Picnic a Hanging Rock ⛰ di Joan Lindsay

di Martino Santillo

Titolo: Picnic a Hanging Rock
Autore: Joan Lindsay
Editore: Sellerio
Anno: 1967
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Cari amici di Legenda, mentre mettevo in ordine alcuni libri è cicciato fuori un libricino che ho letto qualche anno fa, si tratta di Picnic a Hanging Rock di Joan Lindsay. Un romanzo particolare. Trovai questo libro d’estate in una casa al mare, mi piacque la copertina e me lo portai a casa, so che è una cosa da non fare ma era un titolo fuori posto in mezzo a libri di Bruno Vespa e roba di psicologia. Comunque mi ricordo che stavo leggendo altro, ma cominciai a leggere questo e abbandonai tutto il resto perché restai affascinato, sicuramente una delle migliori letture del 2013.

Il romanzo è della scrittrice australiana Joan Lindsay ed è stato pubblicato nel 1967.
Due parole due sulla vicenda editoriale, il testo era originariamente di 18 capitoli ma l’editore decise di non pubblicare il capitolo finale, e a buon ragione aggiungerei. Il diciottesimo capitolo fu pubblicato solo dopo la morte dell’autrice, per sua volontà. Il romanzo, infatti, fu un best seller, e fu oggetto di molte attenzioni. Non essendoci il finale ne nacquero, infatti, molte ipotesi e dato che la Lindsay presenta l’accaduto come un fatto reale riportando anche finti stralci di articoli di cronaca molti andarono a scovare giornali di inizio secolo per trovare riscontri dei fatti di Hanging Rock. Ovviamente tutto fu vano, anche se ancora oggi su Wikipedia ci sono delle pagine che riportano che si tratti di fatti veri.

Il Libro racconta di una vicenda ambientata in Australia nel 1900, nel college Appleyard. 14 febbraio del 1900 le ragazze vengono portate a fare una gita all’Hanging Rock che è questa montagnola di natura lavica di 718 metri sul livello del mare che si trova nel sud dell’Australia. Una montagnola particolare, che nel folklore veniva considerata abitata da spiriti, quindi ha sempre avuto un certo alone di mistero e di attrazione, già prima del romanzo. La gita fu infelice poiché non tornano tre ragazze e una professoressa. Dal terzo capitolo in poi, che è il capitolo chiave nel quale avviene la gita, c’è tutta una serie di eventi che portano alla distruzione del collegio. I personaggi di questo romanzo sono tutti molto interessanti e tutti hanno un qualcosa che li identifica e li rende unici.

Miranda, Marion e Irma dal film di Peter Weir del 1975

Ci sono le tre ragazze che scompaiono, in realtà sono quattro le ragazze che si avviano al monte, ma una torna indietro subito, delle tre che scompaiono abbiamo Irma che è la più materialista e frivola delle tre, Marion la più intelligente, mente matematica e razionale, infine Miranda che è l’eroina eccezionale amata da tutti, un cuore generoso, un angelo e non c’è lettore che non si crei una figura eccezionale a cui dia il nome di Miranda. Sì io mi sono innamorato di Miranda leggendo questo libricino. Poi c’è Edith, sgraziata, piena di paure e stupidissima, innamorata di Miranda come tutti, è la ragazza che si allontana con le tre di prima ma che ritorna indietro subito. Poi c’è la prof di matematica che scompare anche lei, figura insopportabile. Poi c’è la piccola Sara, che è la più piccola collegiale e la più povera, che subisce le angherie della Preside Appleyard e finisce suicida: sarà uno scandalo peggiore della sparizione delle tre ragazze. In realtà a scomparire saranno solo Marion, Miranda e la prof di matematica, poiché ci sono anche personaggi maschili e tra questi Mike che anche lui innamorato di Miranda va a cercare le ragazze e riesce a trovare Irma. C’è la Preside Appleyard, alcolizzata, che non riesce a gestire la morte di Sara e la scomparsa delle ragazze e ossessionata dall’Hanging Rock finisce per cercare la morte proprio in un suo precipizio. Poi la tenerissima e bellissima madamoiselle la prof. di Francese che non riesce a sopportare quello che succede nel collegio e scappa.

Che cosa succede a Marion, a Greta che è la prof. e a Miranda nessuno lo saprà mai, Edith non ricorda nulla, Irma che viene ritrovata dopo otto giorni non ricorda nulla, non si sa perché fosse senza bustino, scalza e con le unghia rotte. Alcuni particolari sono stati rivelati in realtà proprio nel capitolo tre che dopo la decisione editoriale di tagliare il diciottesimo capitolo è stato in parte riscritto. Un indizio importante è il tempo. Le ragazze si appisolano dopo il picnic ma tutti gli orologi si fermano a mezzogiorno, il tempo si ferma. Il tempo è una caratteristica importante che viene rispecchiata anche dalla scrittura dell’autrice che è capace di rappresentare tutto come se fosse sospeso, la sua scrittura ha un andamento lento, le descrizioni sono particolareggiate e si percepisce il caldo e l’assenza di movimento come se ciò che avviene avvenga al di fuori del tempo. Ma il tempo non è l’unico indizio.

Joan Lindsay

Quando l’ho letto la prima volta non ci avevo fatto caso, poi ho letto un articolo di Roberto Mengoni su «l’Undici» e ho notato il fatto che alle ragazze del collegio viene concesso di togliere i guanti durante la gita. Mengoni ha vissuto in Australia e nota come il collegio sia effettivamente il luogo nel quale la cultura inglese vittoriana viene insegnata tramandata e in Australia possiamo dire diffusa poiché l’Australia è una colonia. Secondo Mengoni, e a mio avviso a ragione, il romanzo rappresenta il fallimento del tentativo di insediamento di una cultura fortemente rigida a un territorio che non è fatto per quella cultura. La roccia che è se vogliamo la rappresentazione sul piano umano dell’essenza di una terra richiama a sé alcune allieve, ossessiona le altre educande e segna la fine della preside Appleyard. Un luogo senza tempo come è l’Austriala, nel romanzo di Lindsay, rigetta la cultura vittoriana, oggettivizzata nei guanti e nel corpetto che Irma non ha più quando viene ritrovata.

Si tratta di un romanzo che attrae il lettore lo incatena fino all’ultima pagina, si cerca di capire che fine hanno fatto le ragazze, ma non c’è solo il mistero, ci sono personaggi complessi, una scrittura perturbante. Tutti cercano alla fine di leggere il capitolo diciottesimo, vi direi di non farlo ma so già che sarebbe tempo sprecato, in Italia non è stato pubblicato per fortuna, e anche in Australia non sembra molto diffuso. Picnic i a Hanging Rock vi prenderà e vi farà innamorare di Miranda, ma è un testo che va letto e riletto a più riprese perché è un romanzo che ha davvero più piani di lettura… Quindi anche a più riprese #StateLettori.

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