Sai guardare nella notte? – Ogni orizzonte della notte [Augh! editore]

di Martino Santillo

Titolo: Ogni orizzonte della notte
Autore: Maurizio Vicedomini
Editore: Augh!
Anno: 2017
Potete acquistare il libro qui su Amazon a 11,05 € con il Prime

Cari amici di leggenda oggi vi parlo di un libro poco noto, si tratta di un quasi emergente, anche se è uno che scrive da parecchio e che di scrittura se ne intende. Lo abbiamo già citato varie volte su LL perché è Maurizio Vicedomini il direttore megagalattico della rivista Grado Zero.


Il libro si chiama Ogni orizzonte della notte ed è stato pubblicato dalla casa editrice Augh! di Viterbo. Non è la prima volta in cui vi parlo di racconti. Quando mi è capitato di parlare di Bulgakov mi sono occupato di racconti che erano in origine slegati, questa volta invece ci troviamo davanti a una raccolta di 11 racconti che rappresentano una vera e propria costellazione. Testi scritti per essere raccolti in questo libro, scritti quindi per essere letti assieme, per avere una propria autonomia ma al contempo per contribuire a creare un’opera dall’identità ben precisa. Vorrei raccontare tutte le 11 trame dei diversi racconti ma è meglio soffermarsi sui motivi che fanno sì che i racconti siano legati.

La notte è il motivo fondamentale, lega tutto ed è pretesto fondamentale, in tutte le sue forme, in tutte le sue accezioni semantiche, dal buio all’oblio, dall’assenza del sole, all’assenza di luce, all’assenza di affetti, all’assenza dell’incontro. Tutto succede di notte, i personaggi si abbandonano ai loro pensieri, alle loro paure e ai loro sogni, inoltre, è nel buio che i personaggi si incontrano e si scontrano, ma soprattutto al buio sembrano giungere a trovare se stessi.

Tutti i racconti sono scritti in prima persona. I personaggi non sono definiti ma sono definibili perché lasciano a ogni lettore la possibilità di immaginare, sono personaggi che parlano, si raccontano, anche in modo indiretto, li vediamo agire e li seguiamo mentre si arrovellano nei loro pensieri. Non abbiamo una narrazione “classica” o meglio lineare, non abbiamo personaggi su uno sfondo preciso ma abbiamo sempre dei personaggi, o meglio un protagonista che ci rapisce e ci porta con sè, ci travolge coi suoi pensieri e le sue vicende.

La scrittura di Maurizio è interessante anche per un altri punti di vista come per i temi affronta e per il tipo di intreccio che ci presenta. Infatti, non abbiamo mai una scansione temporale ben precisa, anzi abbiamo continui salti tra piani temporali differenti della stessa storia. Ripetuti stacchi che ci mostrano momenti e aspetti differenti dell’esperienza di un personaggio così che riusciamo ad avere un quadro grossomodo completo che ci porta ad avere una concezione complessa di ciò che è successo nel racconto.

Dicevo che Ogni orizzonte della notte è interessante anche per i temi che tratta, perché ripeto che il buio è un motivo, non è un tema, Maurizio non ci racconta la notte, ma ci racconta la vita dei suoi personaggi e il loro modo di guardare nel buio. Con questi personaggi, e soprattutto coi loro dialoghi, noi ci confrontiamo con la vita e con la morte, con la nostra consapevolezza del tempo, con la capacità di riconoscere l’altro, di accettare l’altro, di capire e riuscire a trovare sé stessi, la propria storia e i propri limiti. Il buio è un guscio all’interno del quale non possiamo vedere nulla e abbiamo la possibilità di guardare dentro noi stessi, e di ascoltare la nostra voce.

Sintetizzando, i racconti di Maurizio ci parlano dell’individuo, ci parlano dell’uomo: come i suoi personaggi si delineano via via che si succedono esperienze e incontri, così Maurizio ci mette difronte a una ricerca, quell’istinto di trovare qualcun altro che sia nel buio e ci rimandi la percezione di noi.

I testi che mi sono piaciuti di più sono Nova e Compassione, per alcuni aspetti quasi speculari, i temi trattati nei due racconti sono la percezione delle grandezze, il riconoscere i propri limiti, la propria piccolezza e al contempo la possibilità di riconoscere nel proprio io che si incontra nell’altro ben altre grandezze. C’è un passaggio incredibile in Nova in cui il limite dell’uomo supera la vita di una stella e nello stesso racconto il nostro personaggio cerca, nel buio, di vedere brillare una luce consapevole che una luce che non possiamo vedere esiste anche al di là della nostra percezione. Ecco perché ho scelto questo titolo: Sai guardare nel buio?

Con voi l’appuntamento è al prossimo video… con Maurizio ci vediamo allo spazio del lettore il 14 e poi da Spartaco il 19 vi aspetto eh! State Lettori.

Ecco! Malfidati, l’ho comprato su Amazon.

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