La pace appartiene alle donne

di Marta Compagnone

Cari amici lettori questo post ha un valore per me molto speciale, perché è frutto della bravura e dell’applicazione degli alunni della III B dell’Istituto Comprensivo “Donatello” di Roma, che hanno sviluppato in maniera originale, creativa e personale il tema oggetto di un bando di concorso del Ministero dell’Istruzione denominato Donne per la pace.

Purtroppo, a causa dei tempi di scadenza troppo ravvicinati, la spedizione del materiale ha sforato il termine della consegna; ma poiché il risultato finale del lavoro è davvero meritevole, tanto da poter trovare consenso anche presso un pubblico di non addetti ai lavori, ho pensato di pubblicarlo qui su Legenda Letteraria.


Il video ha una durata di 2.00 minuti, e propone una carrellata di immagini alcune prodotte dalla perizia artistica di due alunne, altre reperite sul web, che si accompagnano alle parole di un testo poetico prodotto in maniera collettiva, dal titolo La Pace appartiene alle donne. Le voci registrate sono delle ragazze; i ragazzi, oltre al loro preziosissimo supporto morale, si sono prodigati nella ricerca delle immagini da associare alle parole del testo e delle notizie relative alle donne premi Nobel per la pace, in modo particolare Madre Teresa, Aung San Suu Kyi e Malala Yousafzai.

Il montaggio del video, con tanto di official soundtrack (si tratta infatti di Prayer of the Mothers, dell’artista Yael Deckelbaum) è frutto della pazienza e della bravura di un alunno, con una spiccata dimestichezza con la tecnologia, che ha assemblato tutto il materiale tenendo conto delle indicazioni e dei suggerimenti delle sue compagne.

Ed ora giudicate voi!

La Pace appartiene alle donne

Io sono la Pace
ed esisto quando l’odio tace.

Spesso a rispettarmi gli uomini non sono capaci
ma a me non mancano alleate audaci.

Dove ci sono guerre e povertà
loro arrivano in mio soccorso con animosità.

Le loro azioni si intrecciano aiutando
la gente che ha bisogno e
chiama il loro nome urlando.

C’era Madre Teresa l’amica della povertà
che aiutava la gente in difficoltà.
I suoi gesti hanno salvato
chi in una vita migliore ha tanto sperato.

E poi c’è Aung San Suu Kyi
che della non violenza ha fatto la sua religione
pagando il suo eroismo con la prigione
in difesa dei diritti umani
dei tanto oppressi birmani.

Ecco Malala Yousfazai
la sua lotta ha grande ambizione
difendere nel suo paese l’istruzione
un colpo voleva fermare il suo coraggio
ma la violenza non ho potuto ostacolare tanto raggio.

Queste sono solo alcune delle mie forti braccia
ma tante altre per me oggi sono in marcia.

Tutte costoro sono mie colonne
ed è per questo che io,
la Pace,
appartengo alle donne.

Annunci

Di’ pure quel che pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...