Come Prometeo

di Marta Compagnone

Come Prometeo,
legati ad una roccia
dalle spesse catene
di mille paure
a divorarsi il fegato,
consumato dall’attesa
di quell’Ercole
dalla forza immane,
che spezzi la nostra prigionia,
nemica della libertà,
sorella della follia.
Ma l’eroe s’attarda e
le rocce si fan più grandi,
le catene più spesse,
le paure più profonde.

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