The Watchmen e la Guerra Fredda secondo Alan Moore

di Gabriele Roberti

Fra il 1986 e il 1987 gli albi mensili della DC Comics vennero scossi dalla miniserie supereroistica The Watchmen, scritta dall’autore britannico Alan Moore (V per Vendetta e La leggenda degli uomini straordinari) e disegnata da Dave Gibbons.

L’opera narra le vite di un gruppo di vigilanti chiamati The Watchmen, dopo il divieto del Presidente Nixon di operare sul suolo americano, per evitare ulteriori tensioni e disagi in un clima di guerra imminente con l’Unione Sovietica.

La storia narrata da Moore, però, è ben diversa da quella reale. L’anacronismo ideato dall’autore ci presenta un’America noir del 1985 governata da Nixon, eletto per la quinta volta consecutiva dopo il successo americano in Vietnam (vittoria ottenuta grazie all’intervento dei The Watchmen) e il mancato scandalo Watergate.
I successi militari targati USA, tuttavia, hanno portato il mondo ancor di più sul baratro di una guerra nucleare tra le due superpotenze mondiali. Questo clima di tensione sarà parte integrante, e chiave, degli eventi dei The Watchmen.

Si tratta di una storia narrata indirettamente, attraverso la lettura del diario di Rorschach, uno dei membri dei The Watchmen, che ricorda il calvario passato da coloro che una volta venivano visti come eroi e ora come semplici criminali.

A differenza del filone classico del supereroe, però, i personaggi ideati da Moore non hanno alcun superpotere. Si tratta di gente comune, con abilità nel combattimento e intelligenza sopra la media, che decide di combattere il crimine usando una maschera per incutere maggior timore e nascondere la propria identità. Tra di loro, però, troviamo forse il miglior supereroe mai concepito: il Dr. Manatthan, capace di piegare a suo piacimento la struttura atomica della materia.

La storia non è molto semplice, ed è condita da numerosi flashback e riferimenti con gli eventi passati dei protagonisti e con la voglia, sempre più forte, di riprendere una maschera e tornare a combattere il crimine.
Sullo sfondo vi è quel clima di guerra nucleare ormai alle porte, con l’Unione Sovietica decisa a riprendersi lo scettro di superpotenza mondiale. Il motivo che frena l’avanzata sovietica, tuttavia, si chiama Dr Manatthan, unico deterrente realmente efficace, considerati i suoi poteri illimitati in grado di decidere le sorti perfino di una guerra.

Durante la fase provocatoria tra le due potenze, Moore ci mostra un’America ancora più terrorizzata dal Comunismo, e soprattutto debole. Debole nel mantenere la società unita (l’odio per il Comunismo è l’unica cosa che accomuna il popolo con le istituzioni) e debole nell’affrontare le provocazioni sovietiche.

Il Dr. Manatthan e alcuni dei The Watchmen impegnano le loro forze nella ricerca di una soluzione pacifica, ma si renderanno presto conto che sono gli unici a voler evitare una guerra ormai inevitabile.

I disegni di Gibbons sono ricchi di dettagli e, nonostante i colori accesi di alcune illustrazioni, l’atmosfera risulta spesso malinconica.
Gli sfondi sono sempre molto curati e non mancano di dettagli, utili al lettore per farsi un’idea dell’America pensata da Moore. Le luci al neon, i palazzi (alcuni esistenti, altri inventati dall’autore) e la gente comune ci proiettano direttamente tra le strade di New York, mentre impazza la paura di un attacco nucleare.

I colpi di scena sono continui, tanto da tenere il lettore incollato all’opera, fino al gran finale pensato da Moore. Aleggia inoltre continuamente quella voglia dell’autore di raccontare, attraverso un fumetto, le sensazioni che si vivevano durante la contrapposizione ideologia di quegli anni tra USA e URSS.
L’opera ebbe un successo senza precedenti (e critiche, visto il periodo delicato in cui uscì) per un romanzo illustrato, ricevendo numerosi premi ed entrando nella classifica dei cento classici della letteratura del Novecento, stilata dal Time nel 2003.

Anche il cinema ha dato il suo tributo all’opera di Moore con il film Watchmen diretto da Zack Snyder. Lo stesso regista di film come 300, L’uomo d’acciaio e Batman v Superman. Insomma, non uno qualunque, ma una vera garanzia.

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