Un giorno uguale agli altri…

di Fedele Menale

Ancora un quadro immane di violenza
sconvolge questo giorno uguale agli altri.
Non riesco bene a coglierne l’essenza:
leggo sgomento in tanti visi scaltri,

che cercano notizie, storie, prove,
con la curiosità che è del terrore.
E ringraziando di trovarsi altrove,
implorano il buon Dio per quell’errore.

Non oso immaginare cosa accada
tra tutti quei feriti, pianti e morti.
Mi manca l’aria; scappo via, in strada:
è forte l’odio in me per quelle sorti.

La storia si ripete con chiarezza:
ormai le bombe scrivono i ricordi.
Sono atterrito, vinto da tristezza:
non è degno accettare. E mai si scordi 

che questo sangue non può esser vano.
Morire senza colpa è ingiusto, vile.
Pur comprendendo d’essere lontano
lo sento come mio dover civile

il dedicarvi questi versi spenti.
Perché il ricordo delle vostre vite 
risvegli dal torpore cuori e menti.

 

maxresdefault

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