Legenda d’autore Speciale Sanremo: Almeno tu nell’universo, Mia Martini (Domenica Bertè).

di Francesca Maria Miraglia

Cari lettori e lettrici,
Si rinnova il nostro appuntamento con Legenda d’autore, speciale Sanremo.

In questo appuntamento vorrei sbilanciarmi al massimo e parlarvi di una cantante che stimo e amo da sempre. Non è stato semplicemente un “amore al primo ascolto”, direi poco, ma è stato un amore che ha squarciato il mio animo: si tratta di Domenica Bertè alias Mia Martini. Un’artista che ha abbandonato la Terra troppo presto e sulla cui dipartita sono state avanzate moltissime ipotesi: si è pensato al suicidio (notizia smentita dalle sorelle), e ad una overdose causata da sostanze stupefacenti. La canzone che prendiamo in considerazione è Almeno tu nell’universo.

Scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio nel 1972, il testo, essendo molto forte per la scelta delle tematiche e delle parole utilizzate, secondo alcune fonti (non confermate), per molti anni è rimasto chiuso in un cassetto e viene riscoperto da Mia Martini per la sua partecipazione a Sanremo nel 1989, con il quale vince il premio della critica (non ancora titolato Mia Martini, per approfondire clicca qui). La canzone viene successivamente pubblicata nell’album Martini Mia… di cui è anche singolo.

La canzone è dedicata ad un destinatario sconosciuto, col pretesto di essere una lettera d’amore, mette a fuoco gli aspetti negativi della società contemporanea: l’incoerenza della gente e l’eterna indecisione tra amore e odio che devasta l’animo umano, analizzando i valori appartenenti alle vite altrui ma cercando di non perdere il senso della realtà e della propria identità.

Analizziamo il testo:
Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama
Cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui
Senza serietà, come fosse niente.
Sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta
Segue il mondo ciecamente
Quando la moda cambia, lei pure cambia
Continuamente e scioccamente.

In questa prima strofa emerge una considerazione: la gente non segue un comportamento coerente, vuole sempre essere in tendenza col mondo, cambia idea repentinamente appena arriva il momento in cui la tendenza cambia, senza avere un minimo di ragione in modo sconsiderato e inutile. Emergono, da queste parole, leggerezza e superficialità: domina in questa strofa una verità molto scomoda ma molto attuale.

Nell’inciso si cambia scena:
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo!
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo!
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero di più, di più, di più.

L’interprete cerca tra la gente un punto di riferimento per tutta la vita, che non sia omologato alla massa, che riesca ad essere la voce fuori dal coro e riesca a far emergere sinceramente la propria personalità. Questo punto di riferimento è come un diamante: prezioso, avente mille sfaccettature, che si incastona perfettamente nel cuore, perché questa persona diventa un qualcosa di così prezioso, raro e duraturo. Si spera che questa persona non cambi, che metta al primo posto la sincerità e la purezza d’animo. Con una promessa si chiude l’inciso: amare sempre di più, senza abbandonare le sensazioni che nascono da questo amore puro e cristallino.

Nella seconda strofa emerge un punto di vista malinconico:
Sai, la gente è sola, come può lei si consola
Per non far sì che la mia mente
Si perda in congetture, in paure
Inutilmente e poi per niente.

La quotidianità, fatta di leggerezza, cambiamento e superficialità, ha come risultato la solitudine che è una condizione condivisa e universale. Però una persona, la stessa che nell’inciso vuole trovare un punto di riferimento, cerca di allontanarsi dalla solitudine fatta di pensieri distorti, intricati, profondi e tristi, all’interno dei quali rischia di perdersi senza ragione.
Ritroviamo poi la ripresa dell’inciso che chiude la canzone con un velo di speranza e di amore che possa trovare ristoro nell’animo, che non sia una mera finzione ma diventi realtà.

Questa canzone ci porta a ragionare su un messaggio semplice quanto fondamentale: cerchiamo sempre di trovare un punto di riferimento, un punto che non cambi e che dia motivo di andare avanti e di sognare con la persona giusta.
Con questa speranza si chiude l’appuntamento Legenda d’autore speciale Sanremo. Alla prossima e #statelettori!

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