Legenda d’Autore – Speciale Sanremo: Storia del Premio della critica e riconoscimenti nel panorama musicale.

di Francesca Maria Miraglia

Cari lettori e lettrici, bentornati alla rubrica più Sanremese del momento, Legenda d’autore! Questo numero è dedicato a vari premi musicali. 

Spesso si sente parlare di premio della critica Mia Martini o della targa Luigi Tenco, due riconoscimenti che vengono sempre confusi, per questo cercheremo di vedere quando nascono e come.

Giovanni Caccamo, vincitore del Premio Mia Martini del Sanremo 2015

Si parte dal premio sanremese per eccellenza: il Premio della critica trasformato in Premio della critica “Mia Martini”.
Nasce nel lontano 1982, dando voce ai giornalisti della sala stampa del Festival, i quali da allora omaggiano con tale premio uno dei brani in gara. All’inizio, il riconoscimentovenne posto sotto forma di sondaggio ai giornalisti, con l’intento di identificare la canzone più significativa tra quelle in concorso. Il premio è sempre stato autonomo rispetto alla gara vera e propria.

Dal 1996 questo premio viene intitolato all’artista scomparsa prematuramente Mia Martini: da notare che la cantante è stata la prima a vincere questo riconoscimento nel 1982 (con la canzone E non finisce mica il cielo), riuscendo ad aggiudicarselo anche negli anni 1989 (con Almeno tu nell’universo) -1990 (La nevicata del ’56) e attualmente risulta essere l’artista più premiata.

Targa Luigi Tenco: è un riconoscimento che viene assegnato dal Club Tenco, per iniziativa di Amilcare Rambaldi, per difendere e sostenere la canzone d’autore italiana e internazionale. Perché questo riconoscimento porta il nome di Luigi Tenco? Dopo la morte tragica e misteriosa dell’artista avvenuta nel 1967, è stato deciso di omaggiarlo con questo riconoscimento e il Club Tenco nasce proprio nel 1972, promuovendo la canzone italiana senza scopo di lucro.

Il vincitore viene decretato da una commissione composta da 19 giurati più il responsabile artistico del riconoscimento. I commissari selezionano un massimo di 50 canzoni ciascuno per ognuna delle cinque sezioni del Premio. La rosa finale dei titoli è composta da quelli più segnalati dal complesso dei commissari, entro un massimo di 50 titoli per sezione. Il vincitore sarà il titolo che tra questi 50 otterrà la maggioranza dei voti.

Altro premio importante, però estinto dal 2002, è il Premio italiano della musica ideato nel 1996 dal settimanale Musica!, dal quotidiano La Repubblica col supporto radiofonico di Radio DeeJay. Il Premio era un sondaggio al quale i lettori e gli ascoltatori della radio partecipavano inviando una cartolina, grazie alla quale esprimevano le proprie preferenze, in diverse categorie, tra gli artisti nominati dagli organizzatori stessi. C’erano, poi, altri riconoscimenti che venivano attribuiti senza la formula della partecipazione popolare ma con il giudizio di esperti del settore.

Altro riconoscimento di elevata caratura è il Premio Mogol: istituito nel 2008 dalla regione Valle d’Aosta, è intitolato al paroliere Giulio Rapetti Mogol, che ha illuminato il panorama della musica italiana grazie alle canzoni scritte per Lucio Battisti (e non solo). Questo riconoscimento premia l’autore che ha scritto il miglior testo in lingua italiana. Il Premio viene assegnato dallo stesso Mogol e da tre componenti operanti nel mondo della musica e della comunicazione italiana: Linus, Barbara Palombelli e Aldo Cazzullo.

È uno stimolo molto importante per la musica italiana, soprattutto per i cantautori emergenti. Mogol in un’intervista ha dichiarato: «La poesia non è un pezzo di bravura, ma è un respiro che segue un itinerario promosso dall´anima. I testi hanno una grande importanza nell´evoluzione della cultura popolare e della gente stessa. Sono onorato della nascita di un premio a me dedicato». Attualmente l’emittente televisiva Rai1 dedica una serata apposita a questo riconoscimento, premio per gli artisti che si sono distinti durante l’anno attraverso un brano o un album.

Oggi, un altro premio importante, promosso dal mondo del web, è il Youtube music award, che nasce nel 2013. I vincitori vengono scelti attraverso i social network. Si tratta di una vera e proprio giuria popolare, è un modo moderno e alternativo di scegliere gli artisti che si sono distinti durante l’anno. In questo premio sono presenti sei sezioni: 1. Video dell’anno; 2. Artista dell’anno; 3. Risposta dell’anno (miglior cover o parodia basata sulle visualizzazioni, commenti e iscrizioni); 4. Fenomeno Youtube (che ha generato più visualizzazioni del video); 5. YouTube Breakthrough (riconosce l’artista con la maggior crescita in visualizzazione e iscrizioni al canale dell’artista); 6. Innovazione dell’anno (video creativo che ha ricevuto visualizzazioni, commenti e condivisioni).

Alcuni dei riconoscimenti internazionali, ormai storici, sono quelli targati MTV, in quanto è stata una delle più importanti emittenti televisive che ha dedicato completamente il proprio spazio ai video musicali, influenzando il panorama musicale mondiale tra la fine degli anni  ’80 e l’inizio degli anni ’90.

Si chiude, per ora, questo numero, #statelettori e al prossimo articolo!

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