Suburra – Legenda Cinematografica

di Giuseppe Cangiano

Cari amici di Legenda Cinematografica, rieccoci alla nostra rubrica domenicale! Questa settimana parliamo di un film appena sbarcato nelle sale italiane, ma già molto osannato dal pubblico e dalla critica italiana e internazionale: ci riferiamo a Suburra, di Stefano Sollima, regista ormai consacrato agli altari della cinematografia italiana e destinato a ricevere, pian piano, sempre più apprezzamenti e fama. A nostro avviso, è forse più meritata la seconda. Dopo infatti aver diretto Gomorra (fortunata serie costruita su soggetto di Roberto Saviano e ambientata principalmente in Campania), tale regia si cimenta con un lungometraggio che concettualmente strizza l’occhio a ciò che è stata appunto la precedente esperienza televisiva incentrata sulla criminalità organizzata napoletana.

L’ultima fatica dell’italiano Sollima gioca su un titolo particolare: difatti, è chiaro il rimando (anche storico) alla realtà di un quartiere romano colorato dall’illegalità e dalla corruzione, già marchi di fabbrica ai tempi dell’antica Roma in cui, forse meno che adesso, vigevano l’imbroglio e l’amoralità più dilaganti. Il plot almanaccato dalla regia è certamente interessante, con vari intrecci narrativi incastrati a dovere; inoltre, la trama avvincente gioca quasi tutte le sue chance di successo nel nome di un ritmo robusto, che scaturisce anche da varie sequenze pulp/tragiche, splendidamente avallate dai suoi protagonisti, brutti e sporchi. Suburra innesca dunque altissimo l’interesse nel primo troncone di proiezione, in cui lo spettatore inizia a ‘familiarizzare’ con tutta quella schiera di personaggi potenti e violenti, contrapposti ma quanto mai vicini. Nel secondo tempo, ahimè, il prodotto inizia a perdere qualcosina: Sollima paga, senza dubbio, la scelta di alcune sequenze fin troppo sopra le righe e le scempiaggini iniziano a consumarsi velocemente nel ventre narrativo e di sceneggiaturaNon convincono assolutamente alcune dinamiche, così come alcuni personaggi che si incontrano lungo il film: fra tutti, è necessario volgere uno sguardo corrucciato ad un bizzarro Elio Germano, che rende fin troppo parodistica la sua prestazione, anche se tutto è da addurre non alle sue capacità attoriali bensì alle necessità di adattamento ad un copione non felicissimo.

Altra icona folle è quella della tossicodipendente, la donna di Numero 8, che lascia molto amaro in bocca nello spettatore. Il lungometraggio Suburra sembraad un certo punto, non bastarsi più, in un tentativo di ricerca dell’eclatante che si avvicina alla più smaccata megalomaniaIl tutto sfocia poi in un’inopportuna e plastica parabola fantapolitica, in cui il politico corrotto, interpretato da un buon Favino, rincorre in una piazza colma di dissidenti altri uomini di potere. Per concludere, Suburra paga poi anche lo scotto di un finale chiuso: a nostro giudizio, infatti, il tutto non doveva avere alcun recinto, poiché fornire un epilogo ad una storia del genere produce inesorabilmente un cortocircuito mentecatto, attraverso cui l’individualismo più furente si sostituisce a tutti gli altri elementi in gioco. Una storia che si fonda su imbrogli e scandali di così grande portata, dovrebbe difatti poter contare su un maggiore senso dell’indefinito; puntare così i riflettori su personaggi singoli, e di gran lunga secondari, ha un sapore di pulp tarantiniano.

Ma, sia ben chiaro, le storie di Tarantino incentrano il loro essere su delinquenze di borgo, private, quindi si racconta tutt’altra storia rispetto a quella di cui stiamo parlando. Il film su questa Roma (o, se si vuole, su questa Italia) corrotta è un lavoro furbo e accattivante, anche se per metà, capace di riscuotere un pieno successo presso quel pubblico che, criticamente, si definisce medio.

Annunci

Di’ pure quel che pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...