Gemini – Legenda Cinematografica

di Giuseppe Cangiano

Si rinnova ancora una volta l’appuntamento con la nostra rubrica. Oggi parliamo di un film nipponico di Shinya Tsukamoto, regista di film sui generis tra il grottesco e l’horror come Tetsuo del 1988. Oggi parliamo di Gemini del 1999.

La tranquilla vita di un dottore è costantemente messa in pericolo dalla sete di vendetta del fratello. Pur avendo ottime pretese, e una profondità di pensiero, questo film manca di uno sviluppo degno delle attese.

Come molti altri film orientali, in Gemini c’è poca comunicazione, pochi dialoghi e troppi silenzi, e nei pochi dialoghi che ci sono si tende a urlare con troppi isterismi. Inoltre la narrazione diventa nello svolgimento ambigua e fin troppo caotica.

Tra gli aspetti positivi resta la colonna sonora, e delle belle inquadrature frutto della tecnica del campo-controcampo, una tecnica utilizzata soprattutto nei dialoghi poiché viene utilizzata per inquadrare in sequenza i personaggi facendone emergere, sottolineandole, le espressioni così potenziando il dialogo stesso.

Consigliamo la visione e come sempre buona visione!

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