20 – Gualcito – Gli EXEMPLA di Legenda

di Martino Santillo

Cari lettori e lettrici di Legenda ben tornati ai nostri EXEMPLA. Oggi parliamo di un aggettivo non comune ma neppure così strano o desueto: gualcito.

Qui trovate la definizione secondo il vocabolario della Treccani.

Qui trovate la derivazione etimologica del dizionario Pianigiani (gualcare).

Il gelsomino notturno

E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.

Dai calici aperti si esala
l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l’erba sopra le fosse.

Un’ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra
va col suo pigolìo di stelle.

Per tutta la notte s’esala
l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s’è spento…

È l’alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.

Buona lettura e a lunedì prossimo! State lettori!

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