Lo mestier de li Docenti

di Marta Compagnone

È si arduo lo mestier de li docenti
Da lo stato tra i men considerati
Benché formino le giovani menti.

Duro a dir ma tristo favellar il mio,
Che tutti i dì (le) lasse membra traino
Per le vie dell’urbe, flagello di dio.

Nell’etterne attese de li nocchieri
Scorre reo il tempo mio fuggevole
Perdesi cognizion: oggi sembra ieri.

E quando si giugne a quel loco
Ove iniziar a lavorar è d’uopo
Recuperansi forze a poco a poco,

Chè nutrire li giovani discenti
Futur promettente de l’itale glorie
Reca gaudio a lo Cor de li docenti.

Essi eseguon con onor l’arduo officio
Senza genitorial collaborazion:
Solo lai per lo scolastico ufficio.

Lo docente non Perdesi d’animo
E con ardor ai superbi parenti
Deve ricordar con tono massimo:

A ciascun spetta lo proprio mestiere
Pretenzioso valutar l’altrui lavoro
O lo svolgersi dell’altrui dovere.

I pargoli non sono più clementi:
Infatti con l’occhio attento e scrutator
Passano li maestri sotto le lenti

E di ciascuno formasi un’opinione:
Nulla sfugge ai giovani pargoli in fior
Veri esperti nell’animar la lezione.

Cercano avidamente spiegazioni
Vedon sensi doppi nelle letture
In moto sono i primaveril ormoni.

Travolge l’esuberanza giovanil
‘l savio maestro, l’accorto professor:
Tenerezza vince nel suo Cor gentil.

Credesi  fortunato a buon ragione:
Talora le pargolette trovate
Rendon piú ricca la sua formazione.

Creasi situazion paradossale
Lo docente quelle assorbe come spugna
E smette sua veste professionale:

Continuar ad imparare tutti i dì
Senza perder d’occhio la sua missione:
Educar lo gregge fino al venerdì.

Chiamasi questa osmosi culturale:
Li discenti accolgon nuove nozioni
Tornasi per ei a lo punto iniziale.

È  sì nobile esperienza educare
Curar giovani anime, menti in fiore
Che non sa chi incapace a governare,

Si ostina malamente a riformare
Ció che, per assurdo, poco canosce
chè ‘l modello stranier deve imitar.

Mala tempora per l’italo maestro
In guerra con la ignorantia vertical
Che svilisce lo intellettual estro,

Ma non assopisce ‘l suo coraggio
Forgiatosi a fronte del pian renziano
E preparasi alla lotta di maggio…

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