Caro Houellebecq

[Comincia qui la pagina più tagliente, controversa e politicamente scorretta di Legenda Letteraria. I tasti di Lazzaro di Luciano passeranno da un argomento all’altro attraversando testi e miti della nostra società, guardandoli per mezzo della contraddizione e del libero vilipendio]

Attenzione: per accontentare tutti questo articolo è islamofobico, antisemita e… un momento, come si indica qualcosa di ostile al cristianesimo?

di Lazzaro di Luciano

Copertina della rivista satirica Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015 (giorno dell’attentato al giornale) con caricatura dello scrittore Michel Houellebecq.

Copertina della rivista satirica Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015 (giorno dell’attentato al giornale) con caricatura dello scrittore Michel Houellebecq.

Cari amici cristiani, ma che mi state combinando? Mi state diventando dei mollaccioni? Lo sapete che l’islam fa più numeri di voi? È già del 2011 la preoccupazione dei cattolici riguardo la costruzione di svariate moschee in Francia a scapito delle chiese, che invece vengono non solo abbattute ma pare che addirittura alcune, completamente inutilizzate, vengano usate come luogo di preghiera per i musulmani che altrimenti dovrebbero recitare i loro vaniloqui per strada. Beh, che dire allora, preparatevi a lasciare le redini dell’Occidente alle teste turba(n)te, perché pare proprio che stia per arrivare il loro turno di guidare l’Europa nel suo cammino spitituale (seh, spirituale, ma chi ci crede?! Ah, già, miliardi di credenti).

Se non è proprio così, è almeno ciò che ironicamente (?) vuole predire Michel Houellebecq nel suo ultimo romanzo erotico, ehm, volevo dire fantapolitico, Sottomissione. L’opera è birichina già dal titolo, il quale sembra alludere a un’inculatura non solo in senso politico ma anche sessuale. E l’autore non ha mica torto, infatti il più delle volte la storia politica ci ha insegnato che queste due sfere del mondo umano sono spesso fin troppo legate fra loro. Tuttavia, questo romanzo è imperniato, nel suo svolgimento, anche su altri due argomenti importanti: letteratura e religione. E ci mancherebbe che non ci fosse quest’ultimo, dato che, come già saprete o avrete capito, esso fa chiaro riferimento all’Islam.

Il romanzo esce in un momento scottante, a pochissime settimane dall’attentato terroristico a Parigi alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo. Tuttavia l’opera ci fa capire che non basta la violenza a imporre un governo; semmai questa lo aiuta a salire al potere, a smuovere gli animi tramite degli scontri. Ma c’è comunque bisogno di spingersi ai vertici di uno stato tramite vie (più o meno) diplomatiche, ovvero quelle tracciate dalla politica.

Come dicevo, nel romanzo è molto presente anche l’argomento sesso/erotismo. Non a torto, visto che questo introdurrà quello che riguarda politica e religione; e che i credenti hanno tutti delle interpretazioni alquanto strane riguardo il sesso, che farebbero rabbrividire il marchese De Sade. Casca a fagiolo la dichiarazione del sindaco di Londra Boris Johnson che, giusto questo 30 gennaio, ha affermato riguardo i cittadini inglesi che si univano alla jihad: “I jihadisti che si uniscono all’Isis? Sono dei sessuomani sfigati”. Al di là della bislaccheria* del loro autore, i versi poetici del sindaco non sono molto lontani dalla verità. Pensate alla condizione in cui vengono costrette molte donne musulmane, obbligate ad essere delle vere e proprie serve del marito. Aggiungeteci ancora che un musulmano può darsi alla poligamia, giusto per moltiplicare i suoi privilegi. Beh, il maschietto islamico ha tutte le carte in regola per godersi la bella vita (chi glielo fa fare di invischiarsi in cose come la guerra santa?). Chissene di conquistarsi una donna umanamente!

Capiamoci, non vi sto dicendo che sessualmente voi siete meno perversi di loro, cari amici cristiani – il solo concetto di prete è sessualmente perverso (figuriamoci nella pratica) – e non vi sto neanche chiedendo di ricominciare a bruciare gli eretici per ridarvi un tono a modo vostro – e, a pensarci bene, quand’è che voi avete smesso di farlo? Ricordatevi che l’Islam è più giovane (sono sei/settecento anni) e che voi sette secoli fa vi davate un bel da fare con chi non la pensava come voi… – piuttosto, volevo solo sfottervi un po’ e precisare che già mi sono abituato ai vostri di salmi, preghiere e stupide raccomandazioni al Padre’terno. Non mi va di dovermi adattare all’islam in un prossimo futuro, tanto più che i maomettani a interpretare i libri sacri prendono tutto alla lettera peggio di voi. E lo si vede nei fatti. Quindi, che fare? Mi unisco a voi nella desolante constatazione che ormai bisogna appendere al chiodo crocifissi e aspersori e munirsi di turbanti e giubbotti esplosivi, ops, volevo dire Corano.

Ma torniamo a Houellebecq. Il suo romanzo è scritto bene, gli argomenti di cui sopra si intersecano vicendevolmente tra loro e la trama si sviluppa molto piacevolmente. Inoltre un velo di ironia accompagna il romanzo per tutto il suo tragitto fino al finale. L’erotismo fa da trampolino di lancio per l’argomento politico-religioso e i riferimenti letterari speziano abbondantemente il tutto lasciando il palato del lettore sempre soddisfatto.

François, il protagonista, è un personaggio molto interessante, il classico professore universitario fascinoso (tanto più che insegna alla Sorbona) che ha ormai superato i quaranta. Disilluso per eccellenza, non adatto alla vita coniugale, si dà a brevi storie di sesso-amore con diverse studentesse. A risaltare fra queste, c’è la conturbante Myriam, che fa patire il protagonista con i suoi angoscianti andirivieni. Non a caso si tratta di un’ebrea, non praticante, certo, ma comunque di origine, che ha appunto un ruolo secondario nel romanzo come gli ebrei nella storia e nel mondo (considerate che i giudei sono solo 12 milioni in tutti il mondo, i cristiani 2,5 miliardi e i musulmani 1,4 miliardi!). La Francia – e non solo – è invece interessata dalle vicende politiche che vedono scontrarsi il partito della furbetta Fratellanza musulmana con gli ancor vigorosi anche se un po’ spenti identitari del Fronte Nazionale, mentre centro-sinistra e centro-destra nel loro lassismo lasciano fare al partito islamico i propri comodi.

Inoltre, la scelta di ambientare il romanzo nel vicino 2022 sembra marcare ancora di più il fatto che ormai il cristianesimo si stia ammosciando, e che in Europa i laici vadano aumentando insieme ai musulmani. Che disdetta, il mondo si sta riempiendo di questi senzadio irrespettosi dei valori sacri e difensori della blasfema libera espressione e di persone che credono nella religione sbagliata, come si può vivere senza credere in qualcosa dopo la morte o credere nel Dio che non esiste?

Ad ogni modo pare proprio che il medioevo cristiano stia per finire, ma niente paura: ne comincia (continua) uno musulmano. E non so voi, ma io vado a scegliere le mie spose.

Allahu akbar!


* Questa parola non esiste sul vocabolario Treccani. Ma a me piace tanto.

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